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CRISTOFORIANA
La meccanica inventata da Bartolomeo Cristofori intorno al 1700 non si limita a consentire la percussione delle corde per mezzo di un martelletto con maggiore o minore forza, in modo da ottenere suoni più o meno intensi, ma regola il movimento del martello in modo estremamente preciso:
• ottimizzando il rapporto tra la velocità di abbassamento del tasto e la velocità di rotazione del martello, per mezzo di opportuni rapporti delle lunghezze e delle posizioni dei fulcri delle tre leve implicate: la leva del tasto, la leva intermedia e il martelletto stesso;
• controllando la corsa del martello verso le corde, per mezzo dello scappamento, che spinge il martello verso le corde distaccandosene appena prima della percussione;
• controllando il ritorno del martello per impedirgli di rimbalzare indietro verso le corde e produrre una ripetizione indesiderata, per mezzo del paramartello, che accoglie il martello finché il tasto resta abbassato.

A SPINGITORE SEMPLICE
La meccanica a spingitore semplice è relativamente simile ma meno sofisticata della meccanica cristoforiana, in quanto è priva di scappamento e di paramartello. Questa meccanica è stata impiegata da Johannes Zumpe a partire dal 1767 circa per il proprio modello di pianoforte a tavolo, e dai suoi numerosi imitatori in Inghilterra e in Europa tra il 1770 e il 1790.

INGLESE o ENGLISH GRAND ACTION
A Londra, intorno al 1770, Americus Backers inizia a costruire pianoforti a coda con una meccanica a scappamento ispirata a Cristofori (ma adattata, per esempio mediante l'eliminazione della leva intermedia). Tale meccanica sarà chiamata English grand action ovvero meccanica inglese (il termine grand allude al grand pianoforte che è quello a coda) e sarà adottata, almeno fino al 1820 circa, dai costruttori inglesi, come Broadwood e Stodart, da quelli francesi, come Érard e Pleyel, e da molti altri costruttori europei.

VIENNESE
Johann Andreas Stein elabora intorno al 1775 una meccanica sostanzialmente alternativa a quella di derivazione cristoforiana e che consiste in una Prellmechanik con scappamento. In seguito sarà nota come meccanica viennese perché sarà adottata da tutti i fabbricanti austriaci fino alla metà del XIX secolo.

ENGLISH STIKER ACTION
La meccanica a spingitore applicata ai pianoforti verticali fu inventata da William Southwell (1756-1842) nel 1794.
Nella English sticker action, i martelletti percuotono le corde in sommità, lontano dai tasti, azionati tramite lunghe aste che poggiano su uno "spingitore" ovvero sticker fissato al tasto; su questa base costante la meccanica dei pianoforti verticali si svilupperà in seguito, incorporando anche lo scappamento, nella meccanica a baionetta.

A DOPPIO SCAPPAMENTO
Inventata da Sébastien Érard e brevettata nel 1821, la meccanica a doppio scappamento è alla base di tutte le meccaniche moderne.
Il movimento avviene in due fasi: mentre il tasto resta depresso dopo una prima fase che coinvolge l'azione del primo scappamento, il martello resta sospeso, grazie all'azione della leva di ripetizione, a una distanza inferiore alla metà di quella iniziale rispetto alle corde. Il secondo scappamento consente di rilanciare il martello da questa posizione; sotto le dita il pianista avverte un punto intermedio di affondamento a partire dal quale effettua la ripetizione.